Il Mandala della Galassia ci spinge ad immaginare quando immenso sia lo spazio infinito e importante o potente l'quilibrio che lo governa.
Acrilico su tela diametro 60 cm.
©with ❤️ by Flazio
NATURA IN ARTE FLUIDA
Il senso di infinito che si respira nella savana dai pochi alberi bassi o nel deserto africano, dove lo spazio si dilata all’infinito, è spaventoso e magnifico nello stesso tempo e suscita in chi lo visita la stessa sensazione di libertà mista a impotenza che si sperimenta osservando l’orizzonte sul mare. Nel continente Africa, la patria delle zebre, delle giraffe, degli elefanti, la terra è più piatta, il cielo più alto e la luce del tramonto pervade tutto lo spazio.
copyright foto: Caleffi, Mariella - foto di tramonto in Africa
ELEFANTE, ZEBRA, GIRAFFA, acrilico su tela in fluid con disegno in acrilico nero , tela 30x30 cm
MEGATTERA 40x30 cm , MEDUSE 40x30 cm, CICOGNE SUL MARE 60x30 cm, TARTARUGA 40cm, acrilico su tela in fluid con disegno in acrilico in contrasto.
FIUME CONGO 90x30 cm, RIO DELLE AMAZZONI 90x30 cm, acrilico su tela in fluid painting.
LA RADURA NELLA FORESTA
acrilico in fluid painting su tela 40x60 cm
<Amo il mare infinito in tutte le sue sfaccetatture! Un giorno ho letto un libro di Luis Sepulveda dal titolo “Il vecchio che leggeva romanzi d'amore” e ho visto questo altro infinito che ho voluto mettere sulla tela: il mare dei verdi della grande foresta pluviale Amazzonica dove il vecchio leggeva, senza saper leggere molto bene, i romanzi d’amore che riusciva a racimolare nel villaggio vicino, appartenuti chissà a chi e chissà quando, forse ispirati a storie vere. Con in comune quel filo di nostalgia e di spericolatezza che dà il vivere al limite delle possibilità che la natura offre. Una vita dura quella del vecchio nella selva immerso in una Natura spietata e veloce a prendersi una rivincita o il sopravvento. Mi sono sentita vicina di spirito a chi non si fa indebolire dalle avversità; sempre pronta nel credere nella magia dei colori e dell’arte> Sandra Ghedi
LA FRONTIERA
acrilico in fluid painting su tela 50x70 cm
<Non è sempre facile governare i colori e fermarli nel momento in cui si sovrappongono, senza mescolarli o “infangarli” ma disponendoli sulla tela come in un spettacolo primordiale nel quale gli elementi naturali convivono nello stesso spazio testimoni del mistero irrisolto della nascita della vita organica. Ho pensato e ripensato a come realizzare quest'opera: volevo fermare i colori come potrebbe fare una frontiera e poi farli rifluire fino al nuovo limite. Quelli che mi conoscono e conoscono la mia arte hanno interpretato in quest'opera una catarsi, il limite dove non si può limitare, i limiti inflessibili e spietati che io sento quando non muovo bene il braccio o non riesco ad alzarmi per raggiungere bene tutti le parti della tela.
Tutte le mie opere sono frutto di tentativi, di errori e di qualche buona riuscita; a questa, che è una delle prime, sono particolarmente affezionata e non sono più riuscita a rifarla così come la vedo io: ipnotica e struggente ma forte e decisa> Sandra Ghedi
IL MARE DEGLI ABETI 60x30 cm, IL SUONO DEL MARE, 40 cm IL MARE IN CIELO, 40X40 cm
RIO DELLE AMAZZONI 90x30
(Chris 6.992) . L’artista è solita lavorare anche di notte. E questa notte, in questa visione, c’è di più: il mare non ha confini e trova un'altra via per manifestarsi, penetra come un fiume nella terra, sfida la selva, la foresta pluviale dei molteplici toni di verde, verde baobab, verde mangrovia, verde felce, verde petrolio, in memoria degli alberi che furono. Rio Negro e rio Blanco si mescolano ai marroni d’ebano, di tek e d’iroko degli alberi immensi e svettanti che ad ogni ansa ostacolano la via del ritorno: fiume e foresta strisciano insieme verso un destino senza ritorno. Penetrando sempre più a fondo nel cuore delle tenebre.
In memoria di Christopher Clark, il fondatore della riserva naturale di Xixuau-Xiparina un’area di 581.000 ettari nell’Amazzonia brasiliana lungo il rio Negro.
FIUME CONGO 90x30 cm
(Kurtz 4.374)
Alberi, alberi milioni di alberi, massicci, immensi, svettanti; e ai loro piedi, rasentando la sponda per vincere la corrente, arrancava il piccolo battello fuligginoso. Ci si sentiva molto piccoli e sperduti. strisciando verso il luogo dove si potesse arraffare qualcosa! Per me si strisciava verso Kurtz, ma quando i tubi del vapore iniziarono a perdere ci trascinammo molto lentamente. Le lunghe strade di acqua si aprivano davanti a noi e si richiudevano al nostro passaggio, come se la foresta, pigra e tranquilla, avesse scavalcato l'acqua per sbarrarci la via del ritorno. Penetravamo sempre più a fondo nel cuore della tenebra... JOSEPH CONRAD
LE OPERE SONO DISPONIBILI PER VENDITA O ESPOSIZIONE
Altre opere che sono opere di arte fluida le abbiamo classificate in:
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